Artimino 732 ettari di passione e competenza

Ci sono luoghi e dimore ai quali il ristretto spazio di un articolo web non può bastare. Per questo dopo aver parlato della Villa di Artimino a Carmignano, la villa voluta da Ferdinando I de’Medici Granduca di Toscana, ho deciso di tornare sull’argomento.
Questa tenuta di 732 ettari immersa nel cuore della campagna toscana, tra Firenze e Prato, ha una storia fatta di amori, abbandoni, di recupero e nuova vita. Dall’alto della collina l’imponente struttura della villa domina le colline che producono il Carmignano DOCG e Chianti DOC accogliendo eventi privati e non.
Ma se tutto questo oggi è possibile e se la  dimora amata da Ferdinando, può svolgere questo importante ruolo, lo si deve ad un uomo. La Villa dei 100 camini, altro nome con cui è riconosciuta, fu acquistata insieme alla tenuta dalla famiglia Olmo nel 1989, dal capostipite, Giuseppe Olmo, famoso ciclista degli anni ’30, che  decise di aggiungerla alle sue attività imprenditoriali.

La Villa diventata nel 2013 patrimonio dell’Unesco oggi è un’attività fiorente con una produzione di vino DOC che si attesta sulle 450.000 bottiglie,  l’ hotel 4 stelle “Paggeria Medicea” con piscine e campi da tennis, il ristorante “Biagio Pignatta”, un tempo alloggio del Buontalenti durante la costruzione della Villa e poi donato da Ferdinando I a Biagio Pignatta, istruttore dei suoi figli.
Ma il bello di questa tenuta immersa nella natura e nell’arte (siamo a soli 24 chilometri da Firenze e a poche ore da San Gimignano, Siena, Pisa, Lucca, Volterra) sono le persone che oggi gestiscono il patrimonio lasciato da Olmo.
isabella PascaleAbbiamo parlato a lungo con Annabella Pascale che insieme al cugino Francesco Spotorno, è  AD e Responsabile Marketing permettendo il buon andamento dell’azienda. Annabella è l’instancabile presenza che anima Artimino. Una giovane donna del vino con un’eleganza innata, la praticità di chi non si scoraggia davanti a niente e un’energia che trasmette anche attraverso il racconto di famiglia.

“La villa fu acquistata da mio nonno – ci racconta Isabella – nell’1989. Non era in buono stato e specialmente  gli interni sono stati recuperati, come la grande cucina e le altre stanze. Piano piano, è stato un lavoro lungo, abbiamo recuperato anche il Borgo di Artimino, dove un tempo si svolgevano tutte le operazioni relative alla produzione di vino, e trasferendo la produzione in uno stabilimento a valle lo abbiamo adibito a struttura recettiva.

Qual è il tuo ruolo all’interno dell’azienda?

Sono A.D. insieme a mio cugino e sono il responsabile marketing. Mi occupo degli eventi che abbracciano la  villa e il territorio. Vorrei che Artimino fosse un polo attrattivo non solo per turisti  ma anche per il pubblico, per questo creiamo eventi e il nostro ristorante, che da poco si avvale di un nuovo chef come  Simone Musu, offre cene e serate alla portata di tutti.

Parliamo della produzione di vino e olio.

Riguardo alla produzione di olio si aggira sulle 40.000 bottiglie ma la produzione potrebbe essere anche maggiore ma noi ci dedichiamo al vino con 450.000 mila bottiglie prodotte.

Non solo vino quindi anche tanti eventi…

Sì cerchiamo di attirare il pubblico con eventi che uniscano il territorio, che abbracciano non solo le nostre produzioni. Poi la Villa è molto richiesta specialmente per matrimoni ed occasioni importanti.

Pochi giorni fa abbiamo partecipato al bellissimo evento, ormai un rito annuale, di Bollicine:

Sì, ci sono eventi che creiamo ogni anno e altri sempre nuovi. Come Calici di Stelle o Bollicine dedicato a champagne e spumanti di alta gamma. Quest’anno abbiamo dato vita ad “Artimino Contemporanea”  insieme a Florence Biennale, con l’esposizione di opere d’arte di artisti tra i più apprezzati. Abbiamo iniziato con  Giampaolo Talani e proseguito con le bellissime sculture di Andrea Roggi, poi ci saranno altri artisti. Poi in estate ci sono le serate del Biagio Pignatta con musica

Avete ancora il bellissimo orto a chilometro zero?

Sì,  anzi è cresciuto e serve a tutta la produzione del ristorante e degli eventi in Villa.Villa di Artimino 1

Che tipo di clientela avete?

Streniera ma anche italina dipende dal periodo dell’anno. Molte volte affittando la Villa per matrimoni le stanze dell’albergo sono occupate daglòi ospiti.

Quante persone lavorano con voi?

Tante ma in alcune stagioni raddoppiano o triplicano. Inoltre da poco abbiamo rivoluzionato la “squadra” con nuovi arrivi. C’è anche un nuovo enologo perché il prodotto ha necessità di restare aggiornato con i tempi, per avvicinarsi ai nuovi gusti della clientela.

Nuove idee per il prossimo futuro?

L’anno prossimo festeggeremo i 300 anni del Carmignano DOC e ci stiamo preparando con una serie di eventi.

Roberta Capanni

 

 

ARTIMINO

Viale Papa Giovanni XXIII, 1
59015 Artimino – Carmignano – PO

www.artimino.com

 

 

 

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Siamo un’azienda giovane, appassionata della propria terra che ha scelto di fare il vino per celebrarne al meglio il valore, la tradizione e la cultura: “diamo valore alla Romagna che amiamo” queste sono infatti le parole con cui descriviamo la motivazione del nostro progetto dal sapore imprenditoriale ma anche intensamente personale.

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