Giuliano Della Casa (Modena, 1942), pittore, ceramista, curatore di libri preziosi e inusuali, ha studiato tra Modena (Scuola d’Arte A. Venturi) e Bologna (Accademia di Belle Arti).
Collabora con numerosi scrittori e poeti per i quali ha illustrato volumi o copertine di volumi in perfetta simbiosi con il poeta tanto da essere posti di fronte al dilemma: poeti per il pittore o pittore-poeta.

Nel 1966 tiene al Palazzo dei Musei di Modena la sua prima personale, da allora mostra su mostra a: Bologna, Trieste, Genova, Palermo, Milano, Firenze, Roma, alla 36° Biennale di Venezia, poi a Madrid, Tokyo, S. Paolo, Dusseldorf, Colonia, alla New York University, a Los Angeles. Nella primavera del ’98 i teatri di Reggio Emilia hanno festeggiato l’ingresso di Giuliano e dei suoi acquarelli nel mondo del teatro.

Della Casa sceglie quale strumento della sua pittura l’acquerello che usa magistralmente. Egli, pur non rifiutando le forme, resta fedele a oggetti immaginari come immaginario è il suo alfabeto fatto di segni simbolici, un cosmo tutto suo, dove la poesia può rintracciarsi in un segno proprio che diventa parola. Una concordia aerea di gocce, di alberi e di numeri ridati alla gioia dell’ortografia.
Sintesi, essenzialità, semplificazione dell’immagine la cui variabilità infinita può riflettersi sempre in nuove trasformazioni. Una dialettica di forma e colore che rende monumentali anche le piccole pitture. I suoi colori magicamente sognati, le sue forme del tutto inedite e da cui ha abolito tutto quanto non era necessario fanno di Della Casa un pittore in viaggio che non ha ancora esaurito fantasia e ricerca e che porterà ancora a nuovi esiti.

Le opere di Giuliano Della Casa